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L'Abruzzo e le sue Montagne: Gran Sasso, Majella, Sirente Velino, monti della Laga > Le Montagne d'Abruzzo. Cime, laghi, ghiacciai, località, impianti e strutture
.....................................................Meraviglioso Abruzzo da visitare
Laghi e ghiacciai............................................
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Riserva naturale Nazionale del Lago di Campotosto
Meraviglioso Abruzzo. Laghi e ghiacciai, Natura d'Abruzzo da visitare
Meraviglioso abruzzo
Laghi e ghiacciai dell'Abruzzo
La regione Abruzzo è scarsa di laghi e bacini d'acqua anche di modesta ampiezza. Fino ad un secolo fa c'era il Lago del Fucino , terzo Lago d'Italia, che si estendeva per 155 kmq. Fu prosciugato ed adattato all' agricoltura nella seconda metà del secolo scorso. Ora è il Lago di Scanno il maggior lago naturale che però non raggiunge 1 Kmq di superficie. Il Lago di Scanno si allunga con forma ellittica con una larghezza massima di 700 m. e una profondità di 32 m.
Il principali immissari sono i fiumi Tasso e Terracotta che scende dalla Montagna Grande.
Gli altri Laghi sono minuscoli specchi d'acqua per lo più di natura carsica.
Il Lago più alto è il Lago Pantaniello sul fianco nors-ovest del Monte Greco. Le acque hanno inciso il cordone morenico e lo sbarramento naturale ha dovuto essere rinforzato.
Il Lago della Duchessa fra la dorsale di Murolungo e quella del Monte Morrone è lungo 400 m. e largo circa 150. Eè alimentato dalle acque piovane e dallo scioglimento delle nevi. Il Lago non ha ne immissari ne emissari.
Il lago della Madonna (sotto il Monte Morrone) è ancora più piccolo del Lago della Duchessa ed è di origine carsica.
I versanti sud-occidentali del Gran Sasso è occupato dai numerosi laghetti di estensione ridottissima ma importanti per l'approvvigionamento idrico dei pastori e dei greggi.
I numerosi bacini lacustri sono quasi tutti di natura carsica e sono alimentati da falde acquifere permanenti (bacino di Calascio, Barisciano, Filetto).
Un tipico esempio di lago carsico è il Laghetto a 1338m. sull' altipiano di Ovindoli, il laghetto di Vetoio, il lago di San Raniero alimentato dalle piogge.
Il Lago di Campotosto è il più grande lago artificiale in Abruzzo. Segue come ampiezza il lago di Occhito.
Altri vasti laghi artificiali in Abruzzo sono il Lago di Barrea, e il Lago di Sant'Angelo.
Molto limitati come superficie sono il Lago di Provvidenza e il lago di Montagna Spaccata.
Il Lago di Campotosto è il più grande lago artificiale dell'Abruzzo. Si trova ad un'altitudine di 1313 m s.l.m. e ha una superficie di 1400 ha. Vi si accede percorrendo la SS. 80 o da L'Aquila o dalla costa. In epoca glaciale il bacino lacustre aveva una forma di una doppia Y. Finita l'epoca glaciale ha lasciato l'alveo ove scorre il Rio Fucino. Con la creazione del lago artificiale la forma è quella di una V, in pratica la parte superiore della doppia Y. Il lago artificiale fu creato negli anni trenta-quaranta con la costruzione di tre dighe, con lo scopo di utilizzarne le acque per il funzionamento delle centrali idroelettriche site nella valle del Vomano.
Il lago di Scanno, situato a 930 metri di quota, ha coste molto ridotte e per alcuni brevissimi tratti sono state adattate per la ricezione di bagnanti formando delle spiagge artificiali di sassi. Si trova a valle del paese di Scanno, ed è il lago naturale più grande della regione. Da alcune visuali si presenta in forma di cuore, come ad esempio dal belvedere di Frattura Nuova, non molto distante dal grandissimo smottamento del Monte Rava che generò il lago sbarrando la valle del Sagittario.
Il lago ha come immissari il Fiume Tasso ed il Torrente Giordano nonché alcuni corsi d'acqua minori. Durante l'inverno a volte un corso d'acqua attraversa la valle dal lago a Villalago generando altri laghi minori, alimentati dalle acque piovane e dal disgelo delle nevi fino alla tarda primavera, detti Cupaglione, Lago Secco o Laguccio, Cupìa e Lago Buono.
Il lago di Barrea, situato a 930 metri di quota, ha coste molto ridotte e per alcuni brevissimi tratti sono state adattate per la ricezione di bagnanti formando delle spiagge artificiali di sassi. Si trova a valle del paese di Scanno, ed è il lago naturale più grande della regione. Da alcune visuali si presenta in forma di cuore, come ad esempio dal belvedere di Frattura Nuova, non molto distante dal grandissimo smottamento del Monte Rava che generò il lago sbarrando la valle del Sagittario.
I ghiacciai
Nevai della Majella
Il massiccio montuoso della Majella, nonostante sia situato più a meridione del Gran Sasso, presenta condizioni più favorevoli per lo sviluppo di nevai perenni. Attualmente si contano con certezza quattro placche nevose perenni (ma non si esclude la presenza di altri nevai):
" Il nevaio di Val Forcone
" I due nevai delle Murelle
" Il nevaio dell'Orfento
Attualmente è in discussione se collocare tra i glacio nevati, o i nevai il nevaio della val Forcone.
È inoltre presente una cascata di ghiaccio chiamata "Il principiante", è ubicata a circa 1600 metri di quota ed è sviluppata per 25 metri.
Ghiacciaio del Calderone
Il Ghiacciaio del Calderone si trova in Abruzzo, provincia di Teramo, sul versante settentrionale del Corno Grande nel massiccio del Gran Sasso d'Italia. Posto ad una quota compresa tra i 2630 e i 2830 metri s.l.m. è, con la sua latitudine di circa 42° N, il ghiacciaio più meridionale d'Europa. Esso ha conquistato questo primato solo nel XX secolo, dopo l'estinzione del Ghiacciaio del Corral del Veleta, nella Sierra Nevada, in Spagna (latitudine di circa 38° N), ma a causa dei Cambiamenti Climatici in atto rischia anch'esso di scomparire.
Il ghiacciaio del Calderone è stato studiato da geologi e glaciologi di tutto il mondo perché rappresenta un caso unico. Infatti è l'unico ghiacciaio di tipo appenninico sopravvissuto e sotto il suo ghiaccio fossile probabilmente si nascondono resti paleontologici.
In più, è molto sensibile alle variazioni climatiche, anche minime. Per quest'ultima caratteristica è studiato per indagare sulle correlazioni fra attività industriale e variazioni climatiche; l'inizio del suo regresso è infatti coinciso con lo sviluppo industriale nell'Italia centrale. Probabilmente anche a causa dell'inquinamento locale, e del vicino Lago di Campotosto, la media della temperatura nell'area dell'Appennino abruzzese è aumentata di 2 gradi a partire dagli anni '30 del XX secolo. Secondo Massimo Pecci, il ghiacciaio rischia di scomparire completamente nel 2020.
Si è ipotizzato di ricoprire il ghiacciaio, in parte o totalmente, di una tela bianca durante le estati più torride, per proteggere il ghiaccio dalla fusione, come si sta facendo sui ghiacciai svizzeri. Per ridurre l'impatto ambientale, questo dispositivo verrebbe installato solamente quando le estati sono afose, particolarmente durante gli anni nei quali el niño porta poche precipitazioni invernali ed estati secche e torride (come avvenne nel 2007). In questo modo si potrebbe efficacemente proteggere il ghiacciaio, o quantomeno ridurre la sua fusione.
Lago di Campotosto d'inverno
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